La Medicina del Lavoro consiglia un’illuminazione di almeno 450 Lux. Lo standard Europeo NF EN 12464-1* indica invece 500 Lux per la lettura o il lavoro davanti ad uno schermo. Va notato che un ufficio dotato al soffitto di luci fluorescenti riceve generalmente da 200 a 300 Lux! L’illuminazione a livello locale è pertanto essenziale per lavorare in condizioni accettabili.

* Standard NF EN 12 464-1 (Standard Europeo): requisito per l’illuminazione nei luoghi di lavoro interni

Evitare i riflessi:

I riflessi sono il nemico numero 1 per una buona concentrazione visiva. Causano affacticamento degli occhi, mal di testa o disturbi musculo-scheletrici dovuti ad una postura scorretta alla postazione di lavoro, con conseguenze che possono essere disastrose. L’uso di una lampada UNILUX asimmetrica permette di:

  • neutralizzare la maggior parte dei riflessi
  • aumentare considerevolmente l’area illuminata
  • limitare i contrasti tra le diverse zone del campo visivo

Una lunghezza adeguata del braccio:

Anche la lunghezza del braccio influisce sulla qualità dell’illuminazione: la testa della lampada dovrebbe idealmente essere 40 cm al di sopra del piano di lavoro. Dobbiamo quindi evitare lampade con bracci troppo corti.

Che tipo di lampadina?

  • Lampade alogene:

    Sono lampade a incandescenza il cui filamento in tungsteno si trova in atmosfera gassosa contentente gas alogeno. Il bulbo è in quarzo, resistente alle alte temperature Normative vincolanti stanno accelerando il calo delle vendite

    Lampade fluorescenti: Le lampade fluorescenti, comunemente conosciute come lampade al neon (nonostante non contengano gas neon), hanno forma tubolare in cui la luce viene emessa principalmente da strati di sostanze luminescenti, attivate da una scarica elettrica. Una richiesta costante, sostenuta da prezzi competitivi

  • Illuminazione a LED: L’illuminazione a LED è molto efficiente ed offre una potenza ed un’energia notevoli. La durata media è di 50.000 ore, i LED non contengono mercurio e illuminano fino al 100%

Vantaggi e svantaggi:

Ognuna di queste fonti luminose ha dei vantaggi e degli svantaggi, a seconda che si valuti l’aspetto del costo o del comfort.

2. Il ruolo della luce sulle nostre prestazioni lavorative

Gli effetti della luce sulla nostra produttività:

Passiamo il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. E circa 8 ore al giorno sul nostro posto di lavoro. La luce agisce in modo essenziale sul nostro orologio biologico affinchè possiamo dormire bene, restare svegli durante il giorno ed essere al meglio delle nostre prestazioni. Tuttavia, nel nostro mondo moderno, in assenza di una corretta illuminazione il nostro orologio biologico interno può essere sregolato. Fatica, insonnia e depressione possono esserne il risultato. Anche un interno sufficientemente illuminato può essere percepito biologicamente come scuro e non regolare il nostro orologio interno. Una luce artificiale biologicamente efficace può compensare questo deficit e stabilizzare il nostro bioritmo.

Cos’è il ciclo circadiano?

L’orologio biologico interno è un potente centro di controllo. Penetrando nel corpo attraverso gli occhi, la luce gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dei ritmi circadiani, ovvero quelli che sono distribuiti nell’arco di circa 24 ore (sonno-veglia, variazione della temperatura corporea e livelli ormonali, pasti, ecc.).

Il ruolo della melatonina e della serotonina nel ciclo circadiano:

Circa l’80 percento delle informazioni ci viene trasmesso attraverso gli occhi. Grazie alle ghiandole retiniche dell’occhio trattiamo anche le informazioni non visive. Influenzate dal colore della luce del giorno, queste cellule controllano la secrezione di serotonina e di ormoni di melatonina nel cervello, regolando così il nostro ritmo circadiano (ritmo diurno e notturno). La melatonina ci fa sentire la stanchezza e riduce la nostra attività; la serotonina, da parte sua, influenza il nostro umore e il nostro dinamismo.

Come ottimizzare il proprio ciclo circadiano!

Le variazioni dell’illuminazione nel corso della giornata in termini di temperatura della luce, sia fredda (colore blu 5500 K) che calda (colore rosso 2700K), migliorano il nostro benessere e quindi le nostre prestazioni. Poiché ogni persona ha il proprio ritmo biologico, è essenziale diffondere un’illuminazione ottimale adattata al ritmo circadiano di ciascuno, fornendo una soluzione personalizzata che regoli i periodi di attività e di riposo.

3. I benefici della luce

Una buona qualità della luce al momento giusto della giornata:

  • Diminuisce i disordini del ritmo circadiano
  • Limita il rischio di insonnia, irritabilità e i disturbi dell’umore
  • Riduce la mancanza di concentrazione
  • Regola la produzione di melatonina
  • Migliora le prestazioni intellettuali

4. Alcune nozioni di base

Una lampada ha un colore apparente della luce. E’ la temperatura del colore misurata in gradi Kelvin (K). Più alta è la temperatura del colore, più fredda è la luce (in blu) e più si avvicina alla luce del giorno. Al contrario, più bassa è la temperatura del colore più la luce è calda (nei toni di giallo e rosso).

  • In conformità alle normative della Medicina del Lavoro, tutte le nostre lampade hanno una temperatura di colore tra i 2700 K e i 5500 K.

L’indice di resa cromatica, determinato dal valore CRI, indica la capacità della luce emessa dalla fonte di riportare l’apparenza dell’oggetto illuminato ai suoi colori naturali.

  • Tutte le nostre lampade hanno una resa di colore ottimale superiore agli 80 CRI.