Microsoft ha rilasciato una patch su Windows 7 per informare gli utenti che il sistema operativo "si sta avvicinando alla fine". A partire dal 14 Gennaio 2020, infatti, Windows 7 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, rimanendo quindi vulnerabile a tutti i bug e tutte le falle che verranno scoperte dopo quella data.

Sono parecchi infatti gli utenti e le aziende che utilizzano ancora il vecchio sistema operativo, considerandolo più che efficace nella gestione delle attività di tutti i giorni. Tuttavia Microsoft sottolinea come il termine del supporto arriverà dopo 10 anni dal debutto (avvenuto nel 2009), e dopo circa cinque anni dal lancio di Windows 10: per Microsoft diventa sempre più difficile mantenere aggiornate entrambe le versioni, sia sul lato pratico sia su quello tecnico.

Windows 10 infatti implementa soluzioni per la sicurezza e per la privacy più profonde rispetto a Windows 7, rendendo più semplice la mitigazione delle vulnerabilità scoperte rispetto al più vecchio software. L'avviso comparirà agli utenti a partire dal 18 Aprile, con un ampio preavviso rispetto alla deadline in modo da rendere più fluido il passaggio al nuovo sistema operativo. Ed è una notizia non da poco, se si considera l'attuale diffusione del sistema operativo.

Windows 7 è ad oggi installato su circa il 40% dei sistemi desktop presenti sul mercato, almeno stando a NetApplications, una cifra che comprende centinaia di milioni di sistemi sparsi in tutto il mondo, alcuni dei quali appartenenti ad aziende e organizzazioni di vario tipo.

Gli utenti di Windows 7 e Windows 8.1 hanno avuto la possibilità di aggiornare gratuitamente per più di un anno dal debutto della nuova release, ma adesso gli incentivi sono scaduti e bisogna procedere a pagamento. Se si decide di non farlo si lascia il computer aperto a falle di sicurezza o rischio di cyberattacchi e, visto il termine del supporto, è molto probabile che eventuali aggressori di terze parti studieranno come sfruttare le vulnerabilità aperte.